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Il Museo perduto dello Shtetl in Lituania: un viaggio emozionante attraverso la storia ebraica

Il Museo perduto dello Shtetl in Lituania: un viaggio emozionante attraverso la storia ebraica

Se avete mai desiderato che la storia fosse dotata di un pulsante "rewind", la Lituania ha appena inaugurato la cosa più vicina che possiate immaginare: il Museo dello Shtetl Perduto, una ricostruzione splendidamente realizzata e profondamente toccante di una città ebraica cancellata durante la Seconda Guerra Mondiale. È un'esperienza toccante, immersiva e assolutamente enorme: un complesso di 3,000 metri quadrati, ora ufficialmente il più grande museo del suo genere nei Paesi Baltici.

Questa non è la solita esperienza di "guardare vecchi oggetti in una teca di vetro". È un tentativo su larga scala di riportare in vita il mondo degli shtetl, le piccole città ebraiche dove le comunità prosperarono fino al 1941. Una di queste città era Šeduva, che un tempo ospitava circa 700 residenti ebrei. Nell'agosto del 1941, la sua comunità era stata distrutta, e solo pochi sopravvissero grazie alla fuga o al coraggio delle famiglie lituane locali che li ospitarono.

Un museo nato dalla ricerca delle proprie radici da parte di una famiglia

Il progetto "Lost Shtetl" è iniziato in modo sorprendentemente umile: con un discendente di una famiglia ebraica di Šeduva che ne ripercorreva le radici. Quel viaggio, sostenuto dallo scrittore Sergejus Kanovičius, dalla FSU Education Association con sede in Svizzera e da oltre 36 aziende provenienti da otto paesi, si è evoluto da un semplice sforzo di conservazione del cimitero a una vera e propria rinascita storica.

E che rinascita!

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Dieci mostre, innumerevoli storie

I visitatori si muovono attraverso 10 mostre tematiche, che spaziano dall'"Età d'Oro" della vita ebraica tra le due guerre ai cupi anni dell'occupazione sovietica e nazista. Non si tratta solo di date e cronologie: ci sono fotografie, manufatti, testimonianze personali, mappe e persino un rotolo della Torah e le memorie manoscritte di una giovane ragazza. È il tipo di museo in cui non ci si limita a guardare la storia, ma la si sente toccare sulla spalla.

Il Museo perduto dello Shtetl in Lituania

Un'ultima passeggiata agghiacciante e potente

L'ultima mostra è quella in cui si concentra davvero il peso emotivo: il "percorso della morte" multisensoriale.
Gli ospiti camminano lungo pavimenti in vetro che rivelano il terreno della foresta sottostante, accompagnati dal fruscio delle foglie, dai profumi tenui della foresta e da filmati documentari del ghetto di Šiauliai. Il percorso è progettato per ricreare gli ultimi passi compiuti dagli ebrei di Šeduva, non per drammatizzare, ma per ricordare. È inquietante, potente e impossibile da dimenticare.

Buono a sapersi prima di partire

Il Lost Shtetl Museum ha aperto le porte al pubblico il 20 settembre 2025 e, ottima notizia, è gratuito per il primo anno, anche se è necessario prenotare in anticipo.

La visita dura circa 3-4 ore e sono disponibili visite guidate gratuite tutti i giorni alle 10:00, 12:00, 14:00 e 16:00.

Che siate amanti della storia, viaggiatori culturali o semplicemente convinti che il passato debba essere ricordato con cura, questo museo è uno di quelli da non perdere. Lo Shtetl Perduto non si limita a istruire: rimette in contatto i visitatori con un passato comune che ancora oggi plasma il presente.

Pubblicato il
05 Dicembre 2025
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